Le migliori lavasciuga in commercio: guida all’acquisto

Le lavasciuga è una categoria di elettrodomestici molto utili. Essa è stata introdotta nella metà del secolo scorso quando, l’innovazione tecnologica, aveva permesso l’introduzione di un apparecchio in grado di asciugare la biancheria senza neanche doverla estrarre dalla lavatrice: era nata la lavasciuga.

Questo apparecchio infatti sfrutta due tecnologie: il lavaggio ad acqua e successivamente l’asciugatura d’aria.

In questo modo è possibile lavare in modo accurato i capi e, successivamente, lasciarlo asciugare in modo delicato, grazie alla presenza del sistema getto di aria calda integrato: insomma i capi entrano sporchi, ed escono asciutti e profumati.

La lavasciuga è la soluzione perfetta per chi ha poco spazio, ma non vuole rinunciare a un bucato pulito e asciutto in poco tempo. Ecco dunque una guida per l’acquisto, svolto in modo oculato, di questo elettrodomestico.

Come scegliere nel modo corretto una lavasciuga?

Quando si decide di acquistare una lava asciuga è necessario tenere in considerazione numerose variabili: la prima, e forse la più importante, è la capienza del cesto. Questa viene determinata in base al numero dei componenti del nucleo familiare, o, per meglio dire, degli utilizzatori effettivi dell’apparecchio.

Fatta questa doverosa premessa è possibile compiere una primaria scrematura dei modelli che non sono in grado di soddisfare le richieste in questo ambito.

Una piccola curiosità: se in passato una lavasciuga aveva due capacità di carico ben diverse, per la fase di lavaggio e per quella di asciugatura (solamente la capienza del lavaggio è maggiore rispetto a quella dell’asciugatura); Al giorno d’oggi questo divario ha cominciato ad assottigliarsi, permettendo così di ottenere dei prodotti, che siano in grado di garantire una capacità per le due operazioni, praticamente sovrapponibili.

Un’altra variabile molto importante da tenere in considerazione l’acquisto della prosciuga è la tecnologia che viene piegata per garantire la suddetta operazione. I modelli più vecchi riscaldavano l’aria che mettevano nel cestello grazie la presenza di una resistenza elettrica. Questo sistema di riscaldamento dell’aria tuttavia si dimostrava estremamente dispendioso, e poco efficiente.

Negli ultimi anni, come per le asciugatrici classiche, si è iniziato a diffondere il sistema pompa di calore. Questo permette, a fronte di un costo iniziale dell’apparecchio lievemente maggiore, di ottenere un sostanziale taglio dei costi di esercizio, un dato che, senza dubbio, è bene tenere a mente.

Senza dubbio questa è la tecnologia da preferire rispetto a quella ad espulsione d’aria: questa infatti per garantire l’asciugatura della biancheria si limita semplicemente ad espellere l’umidità attraverso un tubo di scarico posto nella parte posteriore dell’apparecchio.

Come per le loro sorelle lavatrice, anche le lavasciuga hanno numerosi programmi che, solitamente, si adattano perfettamente a tutti i capi e tessuti. Prima dell’acquisto è utile accertarsi della presenza dei sistemi di refresh e stiratura facile: saranno due funzioni e rinunciabile nella vita di tutti giorni.

Ecco dunque una guida su come scegliere nel modo migliore la lavasciuga da scegliere in base alle tue esigenze.


Quali sono le caratteristiche di una lavasciuga da tenere in considerazione al momento dell’acquisto?

Prima di portare a termine l’acquisto di una lavasciuga è bene informarsi in modo approfondito sulle caratteristiche che ci si aspetta dall’elettrodomestico che si ci si accinge a comprare. Prima di capire dove far cader l’attenzione in modo particolare prima dell’acquisto di questo apparecchio, vediamo di capire quali sono e le peculiarità principali di un lavasciuga.

Come accennato in precedenza, una lavasciuga ha come funzionalità quella di lavare e asciugare contemporaneamente il bucato, questo consente di inserire i capi sporchi, e di estrarli, come accennato in precedenza, asciutti e profumati. Per fare questo la tecnologia che viene inserita al suo interno è molto sofisticata, e, nel corso degli ultimi anni ha subito una implementazione, in termini di sviluppo tecnologico, importantissima.

Al giorno d’oggi infatti le lavasciuga sono in grado di rilevare in modo preciso la quantità di bucato che è stata inserita al loro interno, permettendo così di calcolare in modo preciso la quantità di acqua in fase di lavaggio, e la temperatura e la durata del programma di asciugatura. Se dovessimo smontare questo apparecchio, in realtà, rimarremmo basiti dalla semplicità ce si cela dietro la sua costruzione.

Dal punto di vista strutturale infatti essa si rivela come l’unione, in un solo dispositivo, di due apparecchi distinti. In passato questa fusione dava spesso origini a nico viene ti tecnici (rumori e vibrazioni in fase di centrifuga, restringimento dei capi, asciugatura insufficiente), ma grazie allo sviluppo portato avanti dalla tecnologia è stato possibile implementare, e soprattutto eliminare, questi difetti.

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La pompa di calore

Lo sviluppo e progresso tecnologico ha portato, nei modelli più recenti, una nuova tecnologia di asciugatura: la pompa di calore.

Questo particolare sistema non si basa più sul surriscaldamento dell’aria per estrarre dagli indumenti l’umidità, ma, piuttosto sul su un sistema, per molti aspetti simile, ad un sistema di deumidificazione. In questo caso infatti, grazie alla presenza di questo sistema, non è più necessario scaldare l’aria a temperature superiori ai 50 gradi, ma sono sufficienti 35-40 gradi.

Grazie a queste temperatura è ora possibile garantire non solo un trattamento notevolmente più delicato nei confronti dei capi realizzati in tessuti particolarmente sensibili al calore (lana, caschmere etc), ma, soprattutto, un notevole abbassamento dei costi in bolletta.

Ti starai sicuramente chiedendo come questo sia possibile: grazie alla temperatura di asciugatura inferiore non è più necessario scaldare in modo eccessivo l’aria, è sufficiente una temperatura più bassa.

Insomma la tecnologia e progresso hanno permesso, non solo di prendersi cura in modo più delicato dei capi (e di permettere la loro asciugatura in questo apparecchio), ma anche, e forse per certi aspetti soprattutto, di abbassare i costi di gestione dell’elettrodomestico.

Capacità di carico

Un altro problema che sorgeva nei primi modelli era quello della capacità di carico. In principio infatti il sistema di asciugatura era molto inefficiente e non consentiva una asciugatura uniforme e corretta di un carico eccessivo di indumenti posti all’interno della lavasciuga.

La soluzione che si adottava era quella di sovradimensionare la capacità di lavaggio, in modo da garantire una corrispettiva capacità di asciugatura sufficiente (i primi modelli garantivano una capacità di asciugatura di soli 3 massimo 4 kg a fronte di una capacità di lavaggio di 6 o 7kg); oggi sono cambiate molte cose, e, grazie ad una migliore ingegnerizzazione dell’impianto di riscaldamento, è stato possibile aumentare, in modo parallelo, la capacità di entrambi i sistemi (lavaggio ed asciugatura) arrivando, in alcuni casi particolari, ad eguagliarla.

Velocità di centrifuga

Arriviamo dunque alla velocità di centrifuga. Questo dato è un valore da valutare in modo molto attento ed oculato. Se infatti per una lavatrice il valore della velocità di centrifuga può attestarsi su valori variabili, in una lavasciuga questo non può avvenire. E’ necessario infatti che, affinché sia possibile garantire una asciugatura omogenea in tempi non eccessivi, che la velocità di centrifuga sia almeno di 1200 giri.

Se essa è maggiore tanto meglio, l’asciugatura sarà più breve e i capi verranno stressati per un tempo inferiore, ma essa è inferiore si rischia di dover usare tempi di asciugatura eccessivi per i capi. Causando così un loro deterioramento. Ricapitoliamo ora quali sono le caratteristiche da tenere in maggiore considerazione la scelta di una lavasciuga:

  • Capacità di carico: Questo dato dipende dal numero di persone che compongono il nucleo familiare, solitamente varia dai 7 ai 9kg.
  • Velocità di centrifuga: deve essere di almeno 1200 giri.
  • Tecnologia di asciugatura: ai fini di un migliore trattamento dei capi, e di una migliore efficienza energetica, è bene che la lavasciuga sia dotata di tecnologia a pompa di calore.
  • Programmi: Nella vita di tutti giorni è molto comodo il programma refersch( consente di dare, grazie al vapore, una veloce rinfrescata ai capi senza però lavarli) e l’opzione Stiro Facile: questa, grazie ad una umidità residua maggiore sugli indumenti, ed una migliore gestione delle rotazioni del cesto, riesce a ridurre le pieghe che si formano nel vestiti.

Adesso hai tutte le informazioni per scegliere in modo accurato , ma soprattutto corretto, la tua futura lavasciuga.


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