Efelidi: cosa sono, come attenuarle e come proteggersi

Protezioni solari e i prodotti naturali per prevenire ed attenuare le lentiggini. Le informazioni presenti in questo articolo sono riportate a solo scopo informativo. Per maggiori informazioni, sulle cause e i trattamenti, consigliamo un consulto medico specialistico.


Secondo gli esperti, le efelidi ad oggi, rappresentano uno dei disguidi relativi alla pelle più comuni, si tratta di una problematica inerente alla pelle, non va quindi considerata come una patologia in quanto non è dannosa. Nel corso degli anni sono stati condotti numerosi studi in merito alla efelidi, in particolare si è scoperto attraverso delle ricerche scientifiche, che i soggetti più colpiti, sono quelli che possiedono i capelli rossi o biondi e la carnagione particolarmente chiara.

Il periodo stimato durante il quale secondo studi e ricerche le efelidi si presentano, è a partire dai sei anni, si protraggono poi per tutta la vita e con il passare del tempo possono mostrarsi più accentuate e più evidenti.

Le Efelidi, cosa sono

Come anticipato, le efelidi identificano delle macchie della pelle che sono però diverse dalle lentiggini a causa di particolari caratteristiche. Possono diffondersi sulla schiena, viso, torace, braccia e naso.

Si tratta di vere e proprie macchie cutanee, la colorazione si differenzia, possono essere di colore rosa, rosso o brunastro a seconda della carnagione e della genetica dell’individuo.

Le cause che originano le efelidi possono essere diverse, la principale è sicuramente identificata dalla quantità di melanina prodotta dall’organismo e dalla sensibilità relativa all’esposizione alla luce solare.

Una delle principali cause delle efelidi è legata quindi alla produzione eccessiva di melanina in particolari zone dell’epidermide. Queste possono diffondersi in numerose zone: schiena, naso, braccia e viso, oltretutto possono presentarsi in modo diverso a seconda della zona di diffusione.

Sono diverse dalle lentiggini

A differenza di come molti pensano, le efelidi identificano macchie cutanee ben diverse dalle lentiggini, le caratteristiche di composizione sono diverse. E’ importante che la diagnosi venga fatta da uno specialista.

L’impatto dei raggi ultravioletti

Secondo gli esperti, le efelidi sono molto più sensibili alle radiazioni solari, in particolare le stagioni estive sono il periodo di maggiore diffusione di queste discromie cutanee.

A dimostrarlo sono le ricerche condotte in relazione alle efelidi durante i mesi invernali, infatti, durante l’inverno, c’è una vera e propria regressione delle macchie che quasi scompaiono.

Naturalmente questa condizione è accentuata dal processo biologico, questo perché, le macchie che caratterizzano le efelidi, sono generate da un’eccessiva produzione di melanina, di conseguenza, la discromia cutanea varia a seconda della genetica degli individui.

Protezione solare viso: le migliori offerte


Il sole, proteggersi dai raggi UVA e UVB

La luce solare influisce in modo particolare sulla diffusione delle efelidi, questo perchè i principali fattori alla base della dicromia cutanea sono i raggi UVA e UVB, che accentuano e potenziano quella che è la produzione di melanina all’interno dell’organismo.

Secondo gli esperti, la produzione di melanina, non deve essere vista come un qualcosa di negativo, anzi, questa sostanza è particolarmente funzionale per proteggere la pelle dalle radiazioni ultraviolette. Le efelidi, rappresentano quindi un segnale dell’incapacità della pelle di proteggersi. Proprio per questo motivo, si presentano durante i mesi estivi e particolarmente caldi, mentre in inverno tendono a scomparire o attenuarsi.

Creme con un Fattore di Protezione Solare: le migliori offerte


In ogni caso le informazioni presenti in questo articolo non devono assolutamente sostituire una diagnosi fatta da un consulto medico specialistico.

Prima di acquistare, confronta i migliori prodotti su ticonfronto
Selezioniamo quasi mezzo milione di prodotti e recensioni per trovare i migliori prodotti in base alle tue esigenze! Cosa aspetti visita ticonfronto.it